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4 step per creare il tuo Funnel Marketing di successo

Il Funnel (imbuto) Marketing è un processo che tende a veicolare un’audience verso un percorso, sempre più impegnativo e raffinato, per trasformare una persona sconosciuta in un cliente fedele, pronto ad acquistare e a diventare un ambassador del tuo brand. Vale a dire un cliente entusiasta, felice di aver scelto il tuo prodotto o servizio. Perché dopo la transazione ha continuato a ricevere qualcosa di utile e di indispensabile.

In gergo tecnico il potenziale cliente viene chiamato Lead. Più nello specifico, il Lead è l’anagrafica di un potenziale acquirente. La Lead Generation è l’attività finalizzata ad acquisire questi dati (nome, email, numero di telefono di persone che hanno delle caratteristiche idonee ai prodotti/servizi che offre l’azienda). È una fase intermedia dell’inbound marketing in cui il focus si concentra sulla raccolta di nuove profilazioni.

Il modo per creare il proprio funnel di marketing può essere semplice purché non ci si limiti a dare un’occhiata solo al business, bisogna infatti soprattutto soffermarsi sul modo in cui acquisisci i tuoi clienti. Per praticità, sono 4 gli step da prendere in considerazione per attuare una strategia ad imbuto di successo:

  1. CONOSCENZA – Identifica da dove provengono i tuoi contatti. Quanti arrivano da una ricerca organica e quanti tramite campagne. E tra le campagne, quanti tramite Facebook, quanti tramite Google Adwords ecc. ecc.
  2. CONSIDERAZIONE – Come li spingo ad un’azione? Qual è il tasso di conversione delle mie landing page e come posso incrementarlo
  3. PREFERENZA – Coccola i tuoi contatti qualificati. Come? Fornendo loro informazioni utili e preziose e cercando di scoprire (e anticipare) i loro effettivi bisogni reali. Grazio a questo alla fine ti accorderanno la loro preferenza rispetto ad altri.
  4. ACQUISTO: Ora puoi proporre la tua vendita perché i tuoi utenti sono pronti per l’acquisto
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6 consigli per avere un logo “potente” per il tuo brand

Definisce un’identità, aiuta le persone a ricordarla, il logo è decisamente l’essenza della tua attività. Avere una visual identity chiara e distinguibile, che rappresenti al meglio i valori del brand è il primo passo da compiere per portare al successo il tuo business.

Che tu abbia un piccolo o un grande marchio, quindi, la comunicazione deve essere impattante e per nulla approssimativa. Il logo rappresenta il tuo primo biglietto da visita e deve essere in grado trasmettere i tuoi ideali, la mission e l’identità della tua azienda. Per progettarlo diventa così indispensabile rivolgersi a dei professionisti del settore che abbiano l’abilità creativa ed interpretativa del settore economico di riferimento. E di molti altri fattori. Per centrare l’obiettivo, pertanto, un logo deve essere:

  1. FUNZIONALE: Deve servire perfettamente allo scopo che ci si è prefissati all’inizio e agli obiettivi dell’azienda.
  2. RAPPRESENTATIVO: Il tuo mercato di riferimento determina l’anima del tuo business e quindi il settore che andrà a rappresentare.
  3. UTILIZZABILE: nitido, ben leggibile, con formati che si prestano ad ogni supporto grafico (web, social, stampa, packaging, ecc.) sia a colori che in bianco e nero.
  4. UNICO: La parola d’ordine è originalità, per essere riconoscibili e ricordabili.
  5. CHIARO: È preferibile non inserire troppi elementi o dettagli che rischiano di confondere le idee.
  6. POSSEDERE UN PAYOFF: È importantissimo abbinare al logo un “payoff” efficace, ovvero quella piccola frase posta sotto il marchio che individua l’intera identità di una azienda. Per citarne uno “Mc Donald’s: I’m loving it”, quindi per la scelta del tuo payoff dovrà essere molto oculata, e senza frasi troppo articolate.
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Promuovere la tua attività: ecco cosa stai sbagliando

Promuovere la tua attività: ecco cosa stai sbagliandoIl Funnel (imbuto) Marketing è un processo che tende a veicolare un’audience verso un percorso, sempre più impegnativo e raffinato, per trasformare una persona sconosciuta in un cliente fedele, pronto ad acquistare e a diventare un ambassador del tuo brand. Vale a dire un cliente entusiasta, felice di aver scelto il tuo prodotto o servizio. Perché dopo la transazione ha continuato a ricevere qualcosa di utile e di indispensabile.

In gergo tecnico il potenziale cliente viene chiamato Lead. Più nello specifico, il Lead è l’anagrafica di un potenziale acquirente. La Lead Generation è l’attività finalizzata ad acquisire questi dati (nome, email, numero di telefono di persone che hanno delle caratteristiche idonee ai prodotti/servizi che offre l’azienda). È una fase intermedia dell’inbound marketing in cui il focus si concentra sulla raccolta di nuove profilazioni.

Il modo per creare il proprio funnel di marketing può essere semplice purché non ci si limiti a dare un’occhiata solo al business, bisogna infatti soprattutto soffermarsi sul modo in cui acquisisci i tuoi clienti. Per praticità, sono 4 gli step da prendere in considerazione per attuare una strategia ad imbuto di successo:

  1. CONOSCENZA – Identifica da dove provengono i tuoi contatti. Quanti arrivano da una ricerca organica e quanti tramite campagne. E tra le campagne, quanti tramite Facebook, quanti tramite Google Adwords ecc. ecc.
  2. CONSIDERAZIONE – Come li spingo ad un’azione? Qual è il tasso di conversione delle mie landing page e come posso incrementarlo
  3. PREFERENZA – Coccola i tuoi contatti qualificati. Come? Fornendo loro informazioni utili e preziose e cercando di scoprire (e anticipare) i loro effettivi bisogni reali. Grazie a questo alla fine ti accorderanno la loro preferenza rispetto ad altri.
  4. ACQUISTO: Ora puoi proporre la tua vendita perché i tuoi utenti sono pronti per l’acquisto
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IGTV: cos’è e come può determinare il successo del tuo business

Ormai da qualche tempo Instagram ha introdotto un nuovo strumento per il social media marketing. Stiamo parlando della IgersTV (in breve IGTV), cioè un canale video che si affianca al classico feed fotografico a cui siamo abituati.

Con l’IGTV è possibile caricare contenuti video fino a 10 minuti, ma questo non rappresenta l’unica rivoluzione. I contenuti, infatti, vengono mostrati rigorosamente in verticale, posizione più naturale per gli utenti che oggi utilizzano ogni giorno il proprio smartphone.

Questo potente strumento, se inserito all’interno di un piano editoriale che segue una strategia con precisi obiettivi, rappresenta un valore aggiunto per aumentare la visibilità della tua attività.

Il tuo business si rivolge ad una specifica nicchia? Una strategia vincente potrebbe essere quella di utilizzare contenuti video per aumentare il coinvolgimento dei tuoi utenti e potenziali clienti. L’obiettivo? La fidelizzazione!

La IgersTV rappresenta lo strumento ideale anche quando si presenta la necessità di ricevere dei feedback dal proprio pubblico. Quest ultimo può essere stimolato creando una sessione di domande e risposte, volte a ottenere un riscontro da parte di chi già utilizza i tuoi prodotti o compra i tuoi servizi. Il coinvolgimento della nicchia è fondamentale per farle percepire che viene ascoltata e che può trovare nel tuo brand le risposte che cerca.

Non dimenticare, infine, che fare social media marketing non significa soltanto promuovere i tuoi prodotti e servizi, ma avvicinarsi al tuo target. Colpirlo ed emozionarlo. Le persone che conoscono già la qualità della tua offerta probabilmente non hanno ancora visto cosa succede ogni giorno in azienda, in ufficio, dietro le quinte della tua attività. Gli strumenti come IGTV, e in generale Instagram o Facebook, permettono di mostrare il volto umano del business e di fidelizzare gli utenti, fino a renderli ambasciatori del tuo brand.

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Local Marketing: ecco come la SEO può aiutare la tua attività

Secondo Google, per una strategia SEO vincente non si può fare a meno di un utilizzo corretto del cosiddetto NAP e di un’esperienza utente di alta qualità.

NAP è l’acronimo di Nome, Indirizzo e Numero di telefono (Name, Address e Phone Number in inglese). Questo rappresenta ormai la base da cui partire per un’efficace programmazione SEO in ambito locale.

Ottimizzare la propria scheda Google My Business, prestando attenzione all’inserimento delle informazioni sopra citate, può realmente influenzare le pagine di ricerca degli utenti che si trovano in prossimità della tua attività o che cercano i prodotti e servizi che offri.

D’altronde, oggi, non si può negare che il viaggio di un potenziale cliente inizia ben prima di recarsi al punto vendita.

Come afferma Google, infatti, esistono 4 touchpoint che determinato l’acquisto da parte di un potenziale cliente:

  • I motori di ricerca
  • La ricerca di un determinato luogo o negozio
  • La visita ad un sito web
  • L’utilizzo delle mappe.

È evidente che la local search (la ricerca in ambito locale) è una parte fondamentale del processo di acquisto degli utenti.

Il 78% delle ricerche locali, effettuate sui dispositivi mobili, porta ad una visita al negozio entro le 24 ore.

È qui che la scheda Google My Business diventa essenziale, perché gli utenti hanno bisogno di informazioni tempestive e corrette per poter proseguire il proprio viaggio.

In questo senso, anche le directory e il sito web risultano essere determinanti.

Ecco perché se la tua attività necessita di uno sprint, le ricerche online e i loro tassi di conversione elevati devono rappresentare il fulcro della strategia, poiché è lì che i clienti iniziano cercano prodotti e servizi ed è proprio lì che si aspettano di trovare le giuste informazioni.

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Ecco come Instagram cambierà il modo di vendere i tuoi prodotti

Social E-commerce. È questa la tendenza che, sempre più, stanno mostrando le piattaforme di condivisione che utilizziamo tutti i giorni.

Instagram, su tutti, è lo strumento che ottiene i risultati migliori, portando sullo stesso piano storytelling e vendita. Ogni pubblicazione racconta una storia, ma quella stessa storia diventa un’opportunità di incremento dei profitti e di acquisizione di nuovi clienti.

Instagram possiede il potere di avvicinare in modo esponenziale brand e pubblico, permettendo di vendere facilmente in modo diretto e indiretto. Essendo, inoltre, di proprietà di Mark Zuckerberg offre la possibilità di usufruire dello strumento di Facebook ADS. Questo significa raggiungere esattamente il pubblico che stai cercando.

Ma per iniziare bisogna innanzitutto disporre di un e-commerce e progettare una strategia di digital marketing ben precisa.

A quel punto basterà convertire il profilo Instagram in pagina aziendale e associare la pagina al proprio catalogo prodotti su Facebook, in modo che possa essere gestito.

Sarà possibile inserire fino a cinque prodotti per foto e addirittura venti per i post carosello.

Instagram possiede enormi potenzialità per la vendita online, soprattutto in termini di:

  • soddisfazione della domanda latente. Instagram è il social media ideale per raggiungere gli utenti che, prima di vedere un determinato prodotto, non hanno ancora manifestato l’intenzione di volerlo acquistare;
  • utilizzo di un canale preferenziale. l’80% degli utenti che navigano online utilizza i dispositivi mobile. Dispositivi per cui Instagram è pensato;
  • creazione di un’esperienza completa. Il processo di acquisto dell’utente è facilitato, perché quest ultimo, una volta visto il prodotto, non dovrà andarlo a cercare sul browser, ma potrà completare l’acquisto senza uscire da Instagram.

Utilizzare Instagram per una strategia e-commerce significa, in conclusione, unire intrattenimento e vendita, dando l’opportunità all’utente di essere attratto da un determinato prodotto, scoprire maggiori informazioni su quel prodotto, sceglierlo e acquistarlo. Il tutto con dei semplici tap con il dito.

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Come promuovere con successo la tua attività

Promuovere la tua attività è fondamentale per una strategia che mira ad un target locale.

Abbracciare un pubblico che si muove nell’arco di pochi chilometri è l’approccio vincente: investire in un pubblico ristretto, farsi trovare nell’esatto momento in cui i potenziali clienti esprimono un bisogno.

Cominciamo da Google. L’inizio del percorso.

Il motore di ricerca più famoso ha la capacità di geolocalizzare i suoi risultati. Le pagine di ricerca degli utenti tengono sempre in considerazione della posizione di chi effettua la ricerca. Chi cerca un ristorante otterrà risultati diversi in base al fatto che si trovi a Roma piuttosto che a Catania o Milano. Tutto questo, nell’ottica di mostrare sempre il miglior risultato possibile.

Collegata al concetto di local search, Google My Business è indispensabile per le attività locali che intendono promuovere prodotti e servizi con il web marketing.

Con la scheda di Google avrai la possibilità di apparire sulla parte destra delle pagine di ricerca, aumentando la visibilità e mostrando informazioni cruciali per gli utenti che cercano i tuoi prodotti/servizi.

La tua strategia, inoltre, non può prescindere dall’utilizzo dei portali che danno agli utenti la possibilità di lasciare un feedback. Pensi che sia rischioso? Se lavori bene non dovrai temere, anzi avrai l’incredibile opportunità di mostrare facilmente le qualità della tua attività e i vantaggi del perché rivolgersi a te. Una buona valutazione aiuterà a posizionarti bene online, favorendo il passaparola. Portali come Tripadvisor e Yelp permettono di fare questo, mettendo in primo piano il concetto di trasparenza.

Hai sentito parlare dei social media? Facebook su tutti rappresenta il luogo d’incontro in cui s trovano davvero tutti, con la possibilità di raggiungere la tua nicchia con assoluta precisione.

Il vantaggio della pubblicità su Facebook è proprio quello di definire con incredibile precisione il tuo pubblico, dagli interessi alle caratteristiche personali. Anche gli influencer possono aiutarti a promuovere la tua attività. Essendo una voce autorevole, sono molto vicini al pubblico di riferimento, rappresentando quasi degli amici per quest ultimo.

Per concludere, se la tua è un’attività che si muove su un territorio specifico, investire nel local marketing è una scelta che si rivelerà conveniente e strategica. Ti consentirà di investire la giusta cifra, per raggiungere il pubblico che stai cercando e che sta cercando te.

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Retail Marketing: come l’E-Commerce ha influenzato il comportamento d’acquisto

L’avvento del digitale ha cambiato totalmente il modo di concepire la realtà retail, modificando le abitudini di acquisto dell’acquirente e dando grande spazio alle piattaforme di e-commerce che meglio si modellano ai ritmi del quotidiano: acquistare non è mai stato così semplice, lo si può fare comodamente e in tempi molto più brevi. Però, pensare che i negozi fisici stiano vivendo un periodo di crisi è del tutto sbagliato, infatti si stanno modellando adeguandosi ai mutamenti di quel mercato la cui parola d’ordine è “customer satisfaction”.

Nel caso dei punti vendita, le tecniche di retail marketing si basano per lo più sulla modalità di allestimento del negozio che deve sempre più rispecchiare i valori del brand. Tuttavia, ad essere cambiate sono le aspettative del cliente che diventano sempre più alte e specifiche, ricercando continuamente una personalizzazione nella tipologia di comunicazione con esso, fidelizzandolo e attuando una mescolanza tra tecniche tradizionali e innovative.

Per quanto riguarda l’e-commerce, il suo grande punto di forza consiste nella capacità di riprendere le caratteristiche del negozio fisico e di trasporle all’interno dell’universo tecnologico. Tutto ciò viene facilitato dalla celerità dell’acquisizione di nuove informazioni inerenti ai cambiamenti di tendenza grazie all’analisi continua dei big data e al fondamentale contributo dei social media, riuscendo ad acquisire una clientela molto più vasta alla quale una shopping experience personalizzata è garantita. Inoltre, gli acquirenti diventano i protagonisti delle campagne di marketing, divenendo dei veri e propri co-autori e non più solo dei destinatari.

Il ruolo dei marketer diviene, quindi, sempre più complesso in quanto devono essere capaci non solo di interpretare le nuove tendenze ma devono essere capaci, talvolta, di anticiparle.

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Lancia un nuovo prodotto o servizio in 4 passi – 1° parte

Quando si vuole proporre ai consumatori un nuovo prodotto o un nuovo servizio ci sono tante variabili da tenere in considerazione. Bisogna farsi le giuste domande e lavorare di strategia per farsi trovare pronti al lancio e fare in modo di evitare il flop. Ci sono tantissime idee che sembrano brillanti ma non vendono…

I manuali di marketing parlano di marketing mix e delle 4P teorizzate da McCarthy. Sono concetti efficaci ma un po’ troppo astratti e accademici. Proviamo quindi a passare dalla teoria alla pratica così da spiegarvi il marketing mix in modo semplice, con esempi e domande che possono riguardare qualsiasi business, anche il vostro

Esempio pratico:
Ipotizziamo che tu stia lanciando un nuovo modello di scarpe con una particolare rete traspirante al 100% (naturalmente queste teorie valgono con qualsiasi tipo di prodotto o servizio). La prima cosa che farai, probabilmente, è fare delle piccole indagini di mercato, chiedendo ad amici, parlandone con chiunque ritieni opportuno fare, cercando insomma di capire se il prodotto possa realmente migliorare in termini di benefici l’esperienza del consumatore finale.

È un buon punto di partenza, ma non basta.

Queste sono le 4P da seguire con le giuste domande da porsi:

Prodotto

È il pilastro della pianificazione, in quanto, proprio dal prodotto/servizio stesso, deriva la strategia da adottare. Per pianificare una buona strategia parti da queste domande:

  • Il prodotto esprime la sua funzione?
  • Ha un nome adeguato?
  • In cosa si differenzia dalla concorrenza?
  • Quali benefici può portare al consumatore?
  • Perché dovrebbe essere scelto rispetto a un prodotto/servizio concorrente?

 

Prezzo

Il prezzo di un prodotto è definito dal mercato, infatti, il suo valore dipende dalla percezione che il pubblico ha del prodotto stesso. Non definire il prezzo solo in base al valore che dai tu al tuo prodotto. Analizza le specifiche del mercato, valuta la sensibilità dei consumatori alle oscillazioni di prezzo e pianifica un’analisi dettagliata sui costi, sia di produzione che di post produzione.

  • Quanto costa concretamente realizzare questo nuovo modello di scarpe?
  • Hai considerato sia i costi fissi che i costi variabili?
  • Il mercato offre qualcosa di simile?
  • A che prezzo?

Studia ogni aspetto dei principali competitor e cerca di valutare come potresti ridurre i costi, non rinunciando alla qualità.

 

Per il momento ci fermiamo qui, probabilmente avrai già del materiale per riconsiderare alcune cose che ritenevi certe. Tra qualche giorno ti parleremo di dove vendere il tuo prodotto e di come farlo conoscere a tutti. Continua a seguirci…

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Packaging, ecco un’idea che fa sorridere il cliente: il caso Panicunzatu

Il “pani cunzatu” (letteralmente traducibile in “pane condito”) è una specialità della cucina povera siciliana: pane appena sfornato, condito con olio, sale e pepe. I più ghiotti possono aggiungere salumi, formaggi e verdure, inventando ricette sempre nuove. Particolarmente amato come pranzo delle scampagnate, il “pani cunzatu” è stato per molto tempo un vero e proprio rito delle passeggiate sul lungomare. Un cibo “da muretto”, dunque, che oggi chiameremmo street food: ideale per un pasto veloce ed economico, ma al tempo stesso gustoso, genuino e saziante.

Da questa intuizione è nata l’idea di due imprenditori siciliani: creare un ristorante fast-food dedicato al “pani cunzatu”, riproponendo il pane della tradizione in chiave gourmet e nel formato monoporzione. Non più una ciambella da un chilo divisa in quattro parti, dunque, ma singoli “cucciddati” (si chiamano così le ciambelle di pane) da 250 grammi.

Dall’ideazione all’apertura sono trascorsi pochi mesi. A giugno 2016 abbiamo inaugurato “Panicunzatu – Sicilian Bakery”, il primo ristorante di quella che crediamo possa presto diventare una catena in franchising.

 Noi di Reattiva abbiamo curato l’immagine e la comunicazione del brand: il logo, il packaging, la comunicazione presso il punto vendita e la campagna di apertura.
Vogliamo presentarvi proprio il progetto packaging, considerandolo una vera e propria “chicca”.
Ogni “cuccidatu” viene servito in una confezione a forma di ciambella (la forma del pane e del logo), dunque con un foro al centro. Aprendola, il cliente trova l’invito a scattarsi un “sicilian selfie”.

In ogni scatola si trovano dei fumetti diversi, con le più divertenti frasi siciliane legate al mangiare: “M’aricriai” (ho goduto); “M’addubbai” (mi sono abbuffato); “Cosi ‘llicchi” (pietanze deliziose); “Sapi bellu” (è una bontà). Il cliente, così, può farsi dei “sicilian selfie” sempre diversi e postarli sui social. La confezione invita a condividere su Instagram e Facebook con l’hashtag #PaniCunzatu.

 Il packaging diventa, in questo modo, uno strumento di marketing virale divertente e coinvolgente. Nel frattempo, il brand acquisisce popolarità e benevolenza presso il suo target.
Se anche voi desiderate trasformare il vostro packaging in uno strumento di marketing efficace, contattateci e parliamone insieme.

 

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Rebranding per il Gruppo Sicilia’s: ecco i nuovi, bellissimi, siti

Conoscete Sicilia’s Cafe de Mar, il rinomato locale che si trova sul lungomare di Acitrezza? Se siete catanesi, sicuramente si.
Cafe de Mar, è solo una delle insegne del Gruppo Sicilia’s (c’è anche un residence ad Acitrezza, una catena di bar tra l’aeroporto e il Sicilia Fashion Village e uno shop online). Noi di Reattiva curiamo da anni la comunicazione dell’intero gruppo che si posiziona come brand della sicilianità per eccellenza.
Per Sicilia’s abbiamo realizzato delle attività di street marketing che ci hanno permesso di vincere dei premi, curato il design delle nuove etichette ma anche messo in piedi delle precise strategie di marketing molto efficaci e curato, per intero, la comunicazione web.

A tal proposito vogliamo mostrarvi i nuovi siti del Gruppo Sicilia’s. Abbiamo da pochissimo realizzato un rebranding dell’intera comunicazione web. Un’ operazione questa – come già sottolineato più volte – indispensabile, e da realizzare periodicamente, per poter sfruttare tutte le potenzialità che il web mette a disposizione.

I nuovi siti, che hanno contenuti differenti ma un format identitario unico, adottano tutte le linee più moderne di comunicazione sul web (dalla Hero Areas al posto dello slider al menù hamburger per i responsive).

 

Dai un’occhiata ai nuovi siti e dicci cosa ne pensi.

GRUPPO SICILIA’S

SICILIA’S CAFE DE MAR

SICILIA’S RESIDENCE

SICILIA’S SHOP & BAR

SICILIA’S SHOP ONLINE

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5 nuove tendenze per i siti web da seguire

Il web, lo sappiamo bene, cambia di giorno in giorno.  Per questo, la vita di un sito internet, è sempre più breve. Quello che fino a ieri era apprezzato, oggi diventa poco “user oriented”. In parole povere, il modo di navigare un sito internet da parte dell’utente cambia molto di frequente e a seconda delle nuove tendenze imposte dal mercato. Non è solo una questione di design o di stili,  quanto di esperienza utente.

Effettuare di tanto in tanto un restyling del proprio sito web è fondamentale per mantenere freschezza, non perdere appeal, sfruttare tutte le nuove opportunità offerte dalla rete e farsi percepire come moderni, al passo coi tempi.

Ma quali sono le tendenze web dei nostri giorni, quelle che resteranno “in voga” almeno per qualche anno? Te le spieghiamo.

HERO AREAS
Sono i successori delle slide. Prima vi erano delle foto che scorrevano occupando la porzione superiore del sito. Oggi, invece, abbiamo queste grandi immagini che occupano l’intera porzione dello schermo e che mostrano call to action e altre aree di azione. Naturalmente, per realizzare un bel sito, è fondamentale che queste siano ad alta risoluzione.

 

MENÙ TOP FISSO
Il menù segue l’utente nella navigazione anche quando scrolla il sito verso il basso. In questo modo non si perdono mai i riferimenti e si può accedere a qualsiasi pagina immediatamente.

 

MENÙ HAMBURGER PER I MOBILE
Quando si accede al sito da uno smartphone, il menù viene nascosto e può essere “aperto” solo cliccando su un’icona fatta da 3 linee orizzontali che ricorda proprio un hamburger. Ideale per sfruttare anche il minimo spazio del sito in visualizzazioni su schermi piccoli. Questa navigazione nascosta viene detta anche Toggle.

 

LESS IS MORE
Letteralmente significa che “meno vuol dire più”. Le nuove tendenze impongono un design minimalista fatto di testi brevi, messaggi puliti, icone immediate. Lo sfondo è bianco, i colori sono pochi e definiti, gli spazi sono ampi.
 

MONOCROMATICO
Basta con i siti arcobaleno. La varietà di colori deve essere fissa a un massino di tre. Il colore del brand aziendale segna tutte le evidenze, caratterizza gli spazi con le call to action ed esalta i contrasti con il testo. Naturalmente a patto che si tratti di un bel colore. Come vi abbiamo già detto, ogni colore, nel marketing, ha un suo preciso valore.

 

Parliamone insieme…
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Agenzia di pubblicità e marketing a Catania e in tutta Italia. Consulenza gratuita su pubblicità, marketing, realizzazione siti web, gestione social network, creazione loghi, brochure, cataloghi, concorsi a premi.

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Call to action: i trucchi per scriverne una perfetta

Cominciamo dal chiarire il concetto base. La call to action, come si intuisce da traduzione, è un invito all’azione. Si cerca di invogliare l’utente a fare qualcosa, spesso utilizzando un verbo imperativo: “Scopri di più, “Acquista ora”, “Iscriviti alla newsletter”, “Contattaci”. Lo scopo è quello di ottenere una “conversione”, cioè trasformare un contatto o una visita al sito in qualcosa di più concreto (un nuovo cliente, un indirizzo mail a cui inviare newsletter e così via). Ma come si realizza una buona call to action? Ecco alcuni consigli…

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Accompagna la call to action da un qualcosa che possa soddisfare un bisogno del cliente.
Esempio:
Vuoi sapere come incrementare il tuo business in un mese? Clicca qui.

CREA EMPATIA

Ricrea una situazione in cui il tuo target può immedesimarsi. Lo spingerà maggiormente al click.
Esempio:
Quante ore perdi, ogni settimana, per far quadrare i conti della tua azienda?
Scopri come risparmiare tempo e denaro.

CREA UN ALLARME

Prospetta le conseguenza di una scelta non fatta. Cosa accadrebbe se non clicchi sulla call to action?
Esempio:
Stai leggendo seduto al pc? Stai perdendo 0.8 anni di vita. Corri al riparo!
Scopri come

FAI SENTIRE LE PERSONE PARTE DI QUALCOSA DI IMPORTANTE
La gente ama far parte del gruppo dei vincenti. Falli sentire coinvolti!
Esempio:
Ci hanno già scelto 2,6 milioni di persone in Italia.
Fallo anche tu!

PERSONALIZZA IL MESSAGGIO
Questo funziona soprattutto nelle newsletter. Fai in modo che arrivino al destinatario in modo nominativo. Se la mail inizia col tuo nome fa un altro effetto.
Esempio:
Ciao Carlo, ecco cosa ti abbiamo riservato questa settimana.
Scoprilo ora.

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Premia chi scegliere di seguire la call to action. Offri dei regalini…
Esempio:
Ti regaliamo un buono sconto del 5%. Approfittane!
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Parliamone insieme…
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Marketing dei ristoranti: ecco il menù che fa la differenza

Oggi vogliamo dedicare un post al mondo dei ristoranti e parlarvi di ciò che abbiamo fatto per “Officina del Gusto”, un locale catanese che, recentemente, è stato scelto da Alessandro Borghese per partecipare al programma di Sky “4 Ristoranti”.

L’obiettivo del nostro lavoro è stato, come sempre, valorizzare la marca esprimendone la personalità.  Per farlo in un ristorante, non potevamo non partire da un restyling dei menù. Ed ecco cosa abbiamo ideato:

Il menù è diventato un giornale, anzi, un “menews”! Sia il formato (un doppio A3), che la grafica e l’impaginazione richiamano il mondo della carta stampata. Abbiamo deciso di trasformare anche i nomi dei piatti per renderli più entusiasmanti e curiosi, così che le persone potessero ricordarli e parlarne con un sorriso. Qualche esempio? Il crostone “Pachino Express”, gli “Gnocchetti Tartuffo”, il “Tagliere della Pace”.

Il gradimento del pubblico, costituito perlopiù da under 40, è stato elevatissimo. E voi, non sareste curiosi di provare un piatto che si chiama “Il Banco dell’Officina”?

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Reattiva sta con Addiopizzo. E tu sei socialmente responsabile?

Amiamo questo lavoro, amiamo farlo ogni giorno, amiamo farlo in Sicilia, e non possiamo non preoccuparci delle questioni sociali legate al nostro territorio. È per questa ragione che abbiamo deciso di entrare nella lista delle imprese pizzo-free di Addiopizzo.

Addiopizzo è un’associazione antiracket nata a Palermo nel 2004 e oggi presente anche a Catania e Messina. Tre comitati di attivisti e imprenditori impegnati attivamente nella lotta al racket e nel sostegno alle imprese che decidono di denunciare.

Dichiarandoci pizzo-free, come hanno già fatto tantissime aziende in tutta la Sicilia, vogliamo affermare il nostro no alle mafie e incoraggiare altri imprenditori a fare lo stesso.

Si tratta di una scelta etica che ha anche un valore economico da non sottovalutare. Da uomini di marketing, infatti, noi crediamo che le imprese che avranno successo nei prossimi anni saranno quelle in grado di offrire buoni prodotti/servizi a condizioni vantaggiose e realizzati in modo responsabile. Addiopizzo, grazie al successo del progetto “Consumo Critico – Pago chi non paga”, ce ne dà conferma.

Le persone apprezzano sempre di più i brand socialmente responsabili, comprano più volentieri i loro prodotti, ne parlano bene e tutto ciò motiva anche il team dell’azienda. Il lavoro diventa così una missione e la realizzazione di un profitto personale può trasformarsi in creazione di valore collettivo.

Sì, ne siamo certi, la responsabilità sociale d’impresa e la capacità di comunicarla saranno fattori determinanti per distinguersi nei mercati di un futuro ormai imminente. Già oggi sono centinaia le best practices di aziende socialmente responsabili e, nel nostro piccolo, anche noi ci sentiamo tra queste. E tu cosa aspetti? Se porti avanti iniziative di responsabilità sociale possiamo darti una mano a comunicarle; e se vuoi iscrivere la tua impresa nelle liste pizzo-free puoi chiedere direttamente ai Comitati Addiopizzo.

www.addiopizzo.org (Comitato di Palermo)

www.addiopizzocatania.org

www.addiopizzomessina.it

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Buon compleanno Reattiva

2005- 2015. Dieci anni sono un traguardo importante per qualsiasi azienda. È il momento dei bilanci, della presa di coscienza della propria crescita e, soprattutto, è il tempo dei progetti per il futuro. E noi che abbiamo deciso di dedicare le nostre vite alla comunicazione, non potevamo non raccontarvi i festeggiamenti per il nostro decimo anniversario, che si sono tenuti proprio il 10/10 (data scelta non a caso!).

Partiamo dalla location: abbiamo voluto festeggiare sul mare della nostra Catania, in un luogo incantevole che si chiama Le Palme Ricevimenti. La serata è stata condotta dall’amico Ruggero Sardo, conduttore e speaker radiofonico tra i più amati; ma i veri protagonisti dell’evento sono stati i nostri clienti: a loro abbiamo voluto dedicare ogni nostra attenzione;  loro che, in questi anni, ci hanno coinvolti in sfide avvincenti; loro che hanno contribuito a scrivere, giorno per giorno, la storia di Reattiva.

Una storia di continui progressi che, proprio in occasione del decennale, abbiamo voluto indirizzare verso una nuova missione: diventare un acceleratore di business per le imprese che si affidano a noi.
Questa è la promessa che faremo agli imprenditori che incontreremo nei prossimi dieci anni: saremo come un razzo, daremo propulsione ai loro progetti e sosterremo la loro ambizione di arrivare in alto.

Volete sapere come ci riusciremo?
Ci riusciremo grazie agli investimenti in risorse umane che stanno vedendo crescere, sia in numero che in competenze, il nostro team. Pensate che oggi siamo in 14! Questo probabilmente fa di noi  la più grande agenzia del Sud Italia.
Ci riusciremo grazie all’ampliamento dell’area web e dei servizi legati a quest’ambito: non più solo realizzazione di siti, ma anche web marketing e cura della presenza nei social media. È lì che si sta spostando la comunicazione, e noi vogliamo anticipare i tempi.
E, soprattutto, ci riusciremo grazie all’esperienza di dieci anni al fianco di alcune tra le più importanti imprese del Sud Italia, che ci hanno onorato della loro presenza all’evento.

Vogliamo ringraziare, per i loro interessanti interventi, Irene Pivetti e Only Italia, Massimo Plescia di SDI, Dario Romano di BEXB e, in particolar modo, Chiara Barone di Addiopizzo Catania, che ci ha dato il benvenuto nella lista delle imprese “Pizzo-free”.

Tra i prossimi obiettivi di Reattiva, c’è la volontà di avere nuovi case studies nell’ambito del marketing dei professionisti e del marketing territoriale. Per questo ringraziamo il sindaco di Aci Castello, Filippo Drago, e il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, che durante la serata hanno espresso il loro apprezzamento per il nostro lavoro.

Felicità, gratitudine, profonda soddisfazione. Sono questi i sentimenti che ci hanno accompagnato nel decennale. Ma adesso è il momento di lasciare la festa e salire sul razzo Reattiva. Tutti pronti? Si parte!

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Reattiva vince l’OpenArt Award per lo spot Ekos Infissi

Lo scorso Novembre, Reattiva realizzava uno spot di 30 secondi per Ekos Infissi, azienda siciliana leader nella produzione di profilati d’alluminio, da mandare in onda sulla rete locale più vista. Avevamo scelto di raccontare il prodotto in chiave emotiva, utilizzando musiche e immagini in grado di far identificare (e perché no, anche emozionare) ogni singola famiglia siciliana.

A un prodotto freddo insomma, Reattiva aveva dato parola tramite una filosofia unica: l’infisso diventa la tua finestra sul mondo.

 Oggi quel video e quella strategia comunicativa sono valse a Reattiva il prestigioso premio OpenArt Award, un riconoscimento di altissimo livello patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico,  dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Campania e dal Comune di Napoli.

Noi siamo appena tornati da Napoli, dove c’è stata la cerimonia di premiazione al Palazzo delle Arti.

Nella quarta edizione degli OpenArt Award, Reattiva si è aggiudicata il primo premio nella sezione Video Advertising, una categoria ricca di proposte interessanti e con un’alta competitività.

La nostra bacheca si arricchisce di un nuovo prestigioso trofeo e noi non possiamo che essere soddisfatti del lavoro che ogni giorno realizziamo con smisurato impegno, forte passione e incondizionato amore.

Ringraziamo Gigi Strano di Jingle.it per aver saputo esprimere, con la sua voce calda e ispirata, i valori del brand Ekos.

E voi? Avete visto lo spot?

Reattiva – 2014 – Spot Ekos Infissi from Reattiva Video on Vimeo.

 

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Libero professionista e social media: ecco i benefici per la tua attività

Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram e Youtube fanno parte della vita quotidiana di tutti, o quasi. Molti professionisti credono però che ad utilizzare i social network siano soltanto i giovani e che all’interno ci si possano trovare solo le foto delle vacanze. Una volta per tutte: non è così.

I social network, invece, rappresentano oggi anche un importante canale di business, uno strumento utilissimo per il professionista. Che si tratti di un dentista, un commercialista o un avvocato poco cambia: una fan page o un buon profilo Linkedin possono facilitare una serie di importanti attività aziendali.

La questione, quindi, non è se i canali social si addicano o meno a finalità prettamente professionali, quanto apprendere l’utilizzo di questi strumenti e implementarli per tali finalità.

Twitter e Facebook, ad esempio, sono utilizzati soprattutto per interagire con la customer base (tutti i clienti o potenziali clienti connessi al tuo account). In questi spazi della rete si può effettuare un vero e proprio servizio clienti, si possono proporre vantaggi e benefit esclusivi dedicati ai fan e fidelizzare il pubblico facendolo sentire coccolato.

LinkedIn, invece, è ideale per il B2B e per connettersi con potenziali partner commerciali. Youtube è un video network dove è possibile caricare i video istituzionali (e sappiamo quanto siano potenti, a livello di comunicazione, i video: più di qualsiasi testo o immagine).

In sintesi, tra i benefici che i social media offrono al professionista ci sono:

  •  Portare traffico e click al proprio sito web
  • Farsi conoscere all’interno di community, gruppi e forum cercando di diventare opinion leader
  • Presentare la propria attività e il proprio lavoro quotidiano anche con strumenti multimediali come i video in pillole
  • Fidelizzare la community di clienti e trovarne di nuovi
  • Interagire con colleghi per restare aggiornati su eventi, seminari e news del settore
  • Possibilità di contattare ed eventualmente assumere nuovi collaboratori

Chiaramente, così come il web ha le proprie regole, anche i social network hanno un linguaggio preciso, un modo di interagire ben definito e delle regole da seguire per evitare che abbiano un effetto controproducente sulla propria identity. Inoltre, è bene considerare che gestire la comunicazione di un’azienda è molto diverso dal creare autorità attorno ad una figura professionale. Tutto il marketing di un professionista deve girare attorno alla propria persona. Il cliente deve fidarsi di quella persona e deve riconoscergli una certa autorità.

Per il professionista, oggi, non è più possibile ignorare questi strumenti di comunicazione digitale poiché sempre più il web rappresenterà un luogo di incontro tra domanda e offerta di servizi professionali e i social, per numerosissime ragioni, saranno i canali privilegiati.

Parliamone insieme.

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Concorso a premi e Operazione a premi: qual è la differenza?

Quanti di voi, almeno una volta nella vita, hanno tentato la sorte con un concorso a premi attendendo un’estrazione, grattando una patina argentata o inserendo codici nella speranza che questi fossero vincenti?

Le iniziative promozionali sono strategie commerciali senza tempo e rappresentano uno strumento di marketing molto flessibile che permette di ottenere risultati di breve/medio periodo ad un costo predeterminato.
Le aziende che decidono di lanciare delle iniziative a premi, tendenzialmente, hanno un notevole incremento di vendite e aumentano la popolarità del brand (facendo conoscenza di marca). Naturalmente ad un costo.

L’investimento può essere davvero variabile e dipende dalle modalità e dai premi scelti. Anche il mezzo fa la differenza. Un’iniziativa a premi sui social o sul web ha costi decisamente più contenuti rispetto ad una realizzata offline, ad esempio tra le gallerie di un centro commerciale.

Le modalità, come dicevamo, possono fare la differenza. Quando parliamo di iniziative a premi solitamente intendiamo i concorsi a premi e le operazioni a premi. Tuttavia, spesso, si fa confusione tra i due termini poiché si ritengono due sinonimi dello stesso concetto.

E’ bene, invece, distinguere tra le due iniziative:

  •  Concorsi a premi: in questo caso l’attribuzione del premio ai partecipanti dipende dalla sorte, “da qualsiasi congegno che designi in modo aleatorio il vincitore” o dall’abilità dei concorrenti nell’adempiere per primi alle condizioni stabilite dal regolamento organizzativo;
  •  Operazioni a premi: in questo caso tutti gli acquirenti ricevono un premio dietro presentazione di prove di acquisto raccolte anche su supporti magnetici. Si considerano operazioni a premio anche quelle attività nelle quali l’acquirente ha la possibilità di ricevere il premio presentando un certo numero di prove di acquisto e aggiungendo un contributo monetario, non superiore al 75% del costo del bene/servizio.

Non si considerano Concorsi e Operazioni a premio:

  • I concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche
  • Le manifestazioni nelle quali è prevista l’assegnazione di premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti nel luogo dove si svolge la stessa
  • Le operazioni a premio con offerta di premi o regali costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato, a condizione che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest’ultimo, o da quantità aggiuntive di prodotti dello stesso genere
  • Le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti avente basso valore (es. una matita o un gadget dal valore simile)
  • Le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore di enti con finalità sociali o benefiche

La scelta del concorso da lanciare dipenderà dagli obiettivi che l’azienda intende raggiungere e dal budget che ha a disposizione.

Puoi farti un’idea ti proponiamo il concorso che abbiamo realizzato per Capellimania. (https://www.ufficioproduzioneclienti.it/organizzare-concorsi-su-facebook-per-le-aziende-il-caso-capellimania/)

Qui, inoltre, troverai una pratica guida per punti che ti spiegherà come realizzare un concorso a premi in grado di far aumentare le vendite. (https://www.ufficioproduzioneclienti.it/come-organizzare-un-concorso-a-premi-e-aumentare-le-vendite/)

E tu, avevi mai pensato di organizzare un’iniziativa del genere per la tua azienda?

Parliamone insieme.

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Cos’è il Neuromarketing? Quando le emozioni influenzano il fatturato

Vi siete mai chiesti cosa ci spinge all’acquisto di uno specifico prodotto? Quali fattori fanno sì che uno slogan o un sito internet risultino interessanti e capaci di migliorare la percezione di un brand?

Sempre più di frequente si sente parlare di Neuroscienze e di tutte le applicazioni che questi nuovi studi riescono a trovare in vari ambiti del nostro vivere quotidiano. Uno dei più interessanti, proprio per le svariate finalità pratiche, in grado di sviluppare un ROI per aziende e professionisti è sicuramente il Neuro-Marketing.

Ma cosa si intende esattamente con questo termine?

Spiegarlo in poche righe non è semplice, ma ci proviamo. In sintesi possiamo definirla una disciplina che ha come obiettivo quello di valutare le risposte cerebrali degli individui sottoposti a stimoli di acquisto attraverso strumenti capaci di misurare i livelli di attivazione delle diverse aree cerebrali. In poche parole, permette di capire cosa prova una persona quando si approccia a una marca o acquista un prodotto.

Ad oggi, i tradizionali metodi di ricerca di mercato (questionari, interviste, indagini di mercato, ecc.), appaiono a volte incompleti, in quanto tralasciano alcuni aspetti da non sottovalutare, ovvero:

  • Il ruolo determinante svolto dalle emozioni nel processo di decision making umano.
  • L’esistenza di veri e propri errori cognitivi (in psicologia definiti Bias), capaci di modificare la nostra percezione della realtà incidendo, dunque, sui nostri comportamenti, inclusi quelli di acquisto.
  • L’importanza dell’attività inconscia della mente umana che assume un peso decisivo, anche se inconsapevole, nella determinazione delle nostre scelte.

Le ricerche di Neuro-Marketing, già da qualche tempo, trovano terreno fertile nel campo della pubblicità e del marketing. Vengono utilizzate, ad esempio, per misurare l’efficacia emotiva e di coinvolgimento di una pubblicità stampata o video, per capire se la disposizione dei prodotti su uno spazio funziona o per ottenere un design delle confezioni che attiri maggiormente l’attenzione e la voglia di acquisto del consumatore.

E tu, conoscevi il Neuromarketing?

 

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Come creare un e-commerce di successo: 8 consigli per far decollare le vendite

In molti sanno come realizzare una piattaforma e-commerce (in giro ci sono tanti template che permettono di impostare una versione base di un negozio online) ma pochi sanno come renderla efficace e, soprattutto, come vendere.

In realtà, non esistono formule magiche o segreti misteriosi per trasformare il tuo e-commerce in un sito di successo che ti faccia guadagnare migliaia e migliaia di euro. Esistono, tuttavia, degli elementi fondamentali che, se implementati, sono in grado di dare una forte spinta al tuo business.

  • Semplicità di navigazione: evita piattaforme complicate che sviano l’utente dal suo obiettivo: comprare.
  • Collegamento dell’e-commerce a blog e siti di settore: più si è presenti sul web, maggiori saranno gli utenti che conosceranno il tuo mondo. Se vendi dei prodotti di una certa categoria, valuta l’idea di aprire un blog per evidenziare le tue competenze ed essere percepito come maggiormente autorevole ed affidabile. Condividi i tuoi post nei forum o nei siti in cui si fanno conversazioni che possono ospitare il tuo contributo.
  • Tempi di acquisto rapidi: vedo un prodotto, lo seleziono, lo pago. Tutto deve avvenire in poco tempo e in pochi click.
  • Posizionare in vetrina i prodotti con più appeal: come ogni negozio che si rispetti, una vetrina accattivante è il più importante biglietto da visita. Qui potrai piazzare i “prodotti civetta”, gli irresistibili e i più convenienti.
  • Immagini di qualità: una gallery ben realizzata darà la sensazione di “tastare il prodotto” e aumenterà, conseguentemente, la propensione all’acquisto. Anche l’occhio vuole la sua parte. I prodotti belli si vendono, quelli brutti no. La presentazione è tutto.
  • Cross-selling e Up-selling: l’aumento del valore medio dell’ordine è un modo per incrementare gli introiti online. In base alle intenzioni di acquisto, l’utente potrà visualizzare sulla pagina prodotti complementari o simili detti cross sell o prodotti up sell. Le vendite incrociate sono prodotti complementari all’articolo scelto, le upsell sono prodotti simili a quello scelto, ma più costosi. L’obiettivo deve comunque essere quello di presentare un ventaglio di prodotti acquistabili simili o complementari a quello già acquistato, il classico “Potrebbero interessarti anche questi prodotti…”.
  • Strategia di spedizione: la spedizione è tra le principali cause di abbandono del carrello perchè in certi casi il costo delle spese di spedizione supera perfino quello del prodotto stesso. Offrire la spedizione gratis è la strategia più efficace, specie per prodotti di un certo valore, ma va ben pianificata poiché è necessario assorbire i costi del servizio offerto.
  • Campagne web a pagamento: una campagna pubblicitaria ben impostata su Google Adwords o su Facebook può far conoscere il tuo sito e generare i primi acquisti. Investire è importante, specie all’inizio.

 

Ognuno degli elementi citati in questo articolo ricopre un’importanza cruciale per il successo del tuo business. 

Certamente, non è tutto. Ci sono tantissimi altri aspetti da considerare e focalizzare bene ma i sei punti esposti in precedenza, specie se combinati nel modo giusto, possono essere considerati un ottimo inizio.

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Reattiva vince il premio Agorà per la campagna di street marketing “Vivi Acitrezza”

Vi ricordate della campagna “Vivi Acitrezza”? Reattiva portava, in pieno inverno, i faraglioni del borgo marinaro e il suo mare azzurro tra le strade del centro catanese sorprendendo non poco i passanti e gli automobilisti che erano fermi ai semafori (guarda qui il video virale).

Oggi, a distanza di qualche mese, Reattiva vince il premio Agorà d’Argento per la comunicazione non convenzionale.

L’operazione di street marketing è arrivata, infatti, prima nella sezione “Comunicazione non convenzionale”, una categoria ricca di proposte interessanti e con un’alta competitività, e ci ha permesso di ritirare un premio che, da 25 anni, viene assegnato a tutte quelle agenzie e quelle campagne che si distinguono per originalità e strategia.

La nostra bacheca si arricchisce di un nuovo prestigioso premio. Un riconoscimento che condividiamo con chi ogni giorno crede in noi e apprezza il nostro lavoro. Un lavoro che Reattiva realizza minuziosamente non tralasciando nessun dettaglio e facendo leva su un valore unico: la creatività.

“Un chilo di pubblicità può contenere 999 grammi di razionalità,
ma brillerà e si distinguerà per il suo grammo di follia”.

Luis Bassat

reattiva premio agorà

storytelling-e-marketing

Racconta il tuo lavoro, le tue passioni, le tue idee con lo storytelling

Che c’entra il marketing con il raccontare storie? La risposta è “storytelling”, ovvero il presentare un prodotto o un’azienda raccontando storie appassionanti, storie umane, le storie delle persone che hanno fatto “il prodotto che stai per consumare”. E stiamo parlando di storie sincere, non di Antonio Banderas che parla con la gallina!

Ma perchè lo storytelling funziona meglio del consueto approccio commerciale? Perché le storie emozionano, coinvolgono, creano legami ed empatia tra il brand e le persone, che spesso si identificano nei protagonisti della storia. E poi c’è un valore fondamentale: le storie non annoiano mai e si fanno ricordare a lungo.

Il fattore di successo di una buona storia è “una buona storia”: dei protagonisti, una trama, dei luoghi, dei valori morali. Ma è importante curare gli aspetti della comunicazione di una storia, ovvero trovare “le parole giuste”: scrivere la storia di un’azienda richiede lo stesso impegno creativo di scrivere un racconto. Le parole sanno esprimere profumi, sapori, stati d’animo, sensazioni. Se poi la storia viene raccontata attraverso un video, sono determinanti anche le scelte riguardanti la regia, la fotografia, le musiche e tutti gli aspetti del linguaggio cinematografico.

Ma in fin dei conti tutto ciò non è molto diverso da ciò che si fa per una campagna di comunicazione. Lo storytelling, infatti, non è uno sforzo in più ma un approccio diverso con cui fare comunicazione.

Ti piacerebbe raccontare la storia della tua azienda, raccontare come nasce il tuo prodotto, esprimere le idee che ti ispirano e i valori per cui lavori ogni giorno con passione?

Parliamone insieme.

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10 anni di Reattiva! Non un punto di arrivo ma un punto di partenza

immaginepostNuove sfide ci attendono e noi siamo pronti, oggi più di ieri, perché dove c’è sfida c’è vittoria. Per nulla stanchi e molto più determinati di prima, forti di un’esperienza professionale che è stata anche la crescita di tutti noi come persone, guardiamo al futuro con ispirato ottimismo.

Sono stati 10 anni entusiasmanti, 10 anni accanto a imprenditori navigati e a coraggiosi sognatori alle prime armi con cui abbiamo costruito imprese di successo partendo da un’idea.

Sono cresciuti i nostri clienti, siamo cresciuti noi. Chi, dieci anni fa, era il più giovane dell’agenzia, ora è il più grande. Sono fiero che a Reattiva siano cresciuti tanti ragazzi di grande talento, che ora sono mariti, padri e stimabilissimi professionisti.

Il mio più sincero ringraziamento va proprio a loro, per la passione, la competenza e il senso di responsabilità con cui ogni giorno sostengono i progetti delle imprese che si affidano a Reattiva.

Per finire, anzi, per iniziare, un grazie agli imprenditori che hanno creduto in noi e, in generale, a tutti gli imprenditori che credono nel valore delle buone idee e della professionalità delle persone. Saranno loro a determinare la ripresa economica e a fare del 2015 un anno da ricordare.

Sarà un anno di svolta per chi avrà dei progetti ambiziosi da mettere in campo e il coraggio di crederci. Serve ottimismo, serve fiducia, serve ambizione.

Grazie di cuore.

siamo

Come le eccellenze italiane possono vendere di più oggi. La nuova campagna Pennisi

fatticosì“Tutta la genuinità della Sicilia”, è questa la promessa di Pennisi, la pasticceria artigianale siciliana che esporta i suoi prodotti in tutto il mondo.

Il consumatore contemporaneo è sempre più sensibile ai temi della corretta alimentazione e dell’origine del cibo che mangia. Le aziende che fanno prodotti artigianali, le cosiddette “eccellenze italiane”, hanno oggi la possibilità di farsi apprezzare da una quota di mercato più ampia rispetto a ieri, nonostante la crisi e il calo dei consumi.

Come approfittarne? Basta fare dei buoni prodotti? La risposta è, come sempre, “fai bene il tuo lavoro e comunicalo bene”. La qualità del prodotto è certamente importante, ma la sua importanza è legata al fatto che essa venga percepita dal consumatore. In altri termini, se la qualità non viene percepita è come se non ci fosse. Le vendite di un prodotto che non sa comunicare la propria qualità sono più basse di quelle di un prodotto di qualità inferiore che sa proporsi meglio. Questa regola, valida da sempre ma spesso dimenticata, oggi incoraggia le aziende del settore food a comunicare genuinità.

pennisi_pagina200x275_cottoemangiato_siamofatticosi-750x1024Pennisi questo lo sa bene, e ha scelto di affidarsi a noi di Reattiva affinché potessimo esaltare il valore dei suoi prodotti per come meritano. Con questa missione è iniziata una strategia di rebranding che ha portato alla creazione della nuova immagine aziendale, dal logo ai packaging, e a nuove campagne di comunicazione mirate a esprimere tradizione, artigianalità e genuinità.
Sopra vedete l’ultima campagna pubblicitaria, uscita su “Cotto e Mangiato”, che mette al centro la qualità gli ingredienti con cui sono fatti i prodotti Pennisi. Con un visual che si fa notare, sono i prodotti stessi a presentarsi nel modo più semplice, sincero e genuino: “Siamo fatto così”.

Copywriter: Paolo Antonio Pappalardo
Art Director: Massimo Miano
Foto: Carlo Giunta

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La Home Page del tuo sito, come realizzarne una che funziona: il caso Light & Power

La Home page di un sito web è il biglietto da visita della tua azienda in rete. È la pagina principale e, per questo, spesso si fa l’errore di riempirla a tappo rincorrendo l’esigenza di “mettere tutta la merce sul banco. Questa ansia da prestazione è controproducente per la qualità del tuo sito e per i navigatori che lo visitano.
Allora come deve essere una buona Home Page?

  • Immaginala come la bussola di navigazione per chi attera sul tuo sito. Deve contenere le indicazioni per raggiungere tutte le sezioni in modo rapido e veloce.
  • Va bene mettere in mostra “tutta la merce” ma bisogna farlo nel modo giusto. Utilizza una comunicazione per icone che inviti al clic.
  • Nessun testo troppo lungo, solo brevi frasi che spieghino cosa si raggiunge nella pagina  a cui punta il link.
  • Utilizza un proiettore di immagini a scorrimento per proporre le ultime novità. Se il sito ha pagine o sezioni che si aggiornano questo è il luogo adatto. Qui possono trovare posto anche le sezioni principali della tua proposta o comunicazioni straordinarie come eventi e promozioni. È la tua vetrina online .
  • Costrusci la home page con il processo della narrazione all’utente. Distribuisci le evidenze cercando di dare spazi maggiori a sezioni più importanti. Racconta chi sei e cosa fai dall’alto verso il basso…
  • Alla fine della narrazione, dopo che avrai affascinato l’utente, dai la possibilità di passare all’azione con dei tasti che invitino al contatto, a saperne di più, all’acquisto.

Non è certo un lavoro facile ma il risultato è una comunicazione efficace.

Di seguito ti proponiamo il link a uno degli ultimi siti da noi realizzati, quello per Light & Power. L’azienda si occupa di tecnologie ecosostenibili, una materia piuttosto complessa e difficile da trattare ma ricorda: non c’è azienda che non si possa “vendere” in rete con una buona home page.

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Reattiva vince l’OpenArt Award per il video virale di Vivi Acitrezza

Lo scorso Febbraio, sulle strade del centro catanese, Reattiva portava – in pieno inverno – i faraglioni di Acitrezza e il suo mare azzurro. Un’operazione di street marketing che aveva sorpreso gli automobilisti fermi ai semafori e i passanti e che aveva attirato l’attenzione dei media e della stampa locale…

L’operazione è stata poi promossa sui social, in particolare su Youtube dove il video è diventato in breve tempo virale raggiungendo quota 13mila visualizzazioni. Un successo che si è replicato su Facebook e negli altri social dove il video è stato condiviso centinaia di volte (sul nostro blog, il post dedicato, viaggia verso le 20mila visualizzazioni).

Il progetto si chiamava (e si chiama tutt’ora) Vivi Acitrezza anche d’inverno e si poneva l’obiettivo di destagionalizzare il turismo e promuovere la cittadina anche nei mesi invernali. (qui maggiori approfondimenti sul progetto).
Vivi Acitrezza anche d’inverno è stato patrocinato dal Comune di Acicastello, presentato in conferenza stampa con il sindaco Drago e promosso anche sui canali di Sicilia’s e Sicilia’s Cafe de Mar, sponsor dell’iniziativa.

Oggi quel video, quella strategia e quell’operazione sono valse a Reattiva il prestigioso premio OpenArt Award, un riconoscimento che ha attirato anche l’attenzione del presidente della Repubblica.

Grazie al sindaco Filippo Drago che ha creduto nell’iniziativa, ad Andrea e Francesco Scrofani di Sicilia’s che hanno accolto con entusiasmo il progetto e a tutti coloro che hanno sorriso guardando il video.

ufficioproduzioneclienti

Cos’è L’Ufficio Produzione Clienti

Benvenuto nel blog dell’Ufficio Produzione Clienti, un portale dedicato a tutti gli imprenditori italiani.
Il blog in cui ti trovi nasce dalle pagine del nostro libro omonimo.
La metafora che dà il titolo al blog, e quindi anche al libro, “L’ufficio produzione clienti”, esprime il valore del metodo Reattiva: la sinergia tra il marketing e la comunicazione, che garantisce alle piccole e medie imprese risultati di crescita tangibili e realmente misurabili.

In questo blog troverai tanti consigli, guide e soluzioni pratiche per far aumentare le vendite già da domani. Molti di questi  sono presenti anche nel nostro libro, altri sono dei contenuti speciali dedicati a tutti gli imprenditori che sceglieranno di consultare questo prezioso strumento quotidianamente.
In questo blog troverai anche alcuni report sui lavori che realizziamo, ogni giorno, per i nostri clienti. Ti basterà leggerli per accorgerti di come il metodo “Ufficio Produzione Clienti” possa determinare il successo di ogni azienda, grande o piccola che sia.

Dai un’occhiata ai nostri post, facci sapere cosa ne pensi, e se vuoi ricevere una copia gratuita del libro, ti basterà inserire la tua mail nello spazio di intestazione del nostro blog, in alto.
Buona lettura!

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Reattiva vince il premio Agorà d’Argento per la campagna “Salva la tartaruga”.

Quando, lo scorso anno, “Salva la tartaruga” – campagna della palestra Fitness World – andava in affissione, avevamo parlato di pensiero laterale e avevamo raccolto con piacere tutti i divertiti commenti di chi ne aveva apprezzato e colto lo spirito ironico e creativo (Clicca qui per scoprire la campagna).

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Oggi, a distanza di qualche mese, Reattiva vince il premio Agorà d’argento per la comunicazione pubblicitaria.
La nostra tartaruga è arrivata prima nella categoria “affissioni regionali”, una sezione decisamente competitiva e ricca di interessanti proposte, e ci ha permesso di ritirare un premio che, da 25 anni, viene assegnato a tutte quelle agenzie e quelle campagne che si distinguono per originalità e strategia.
Noi ce lo portiamo a casa ma lo condividiamo con tutti coloro che credono e investono nella buona comunicazione, quella in grado di fare bene il suo lavoro strappando un sorriso e accendendo un’idea.




Sempre reattivi!
Salvatore Leonardi.

blog

Report aziendale: cos’è e perché aiuta ad incrementare il tuo business

Osservare il passato, massimizzare il presente e guardare al futuro: questa è la chiave di successo per incrementare il proprio business. Tuttavia, non sarà mai possibile se alla base non c’è un analisi accurata ed una pianificazione del lavoro e dei fatturati dell’azienda. Ecco perché stilare e saper leggere un report diventa di massima importanza.

Dal punto di vista pratico, un Report Aziendale è una tabella che contiene dei numeri. Se invece pensiamo alla sua finalità, il Report Aziendale è una fonte di informazioni. Informazioni e dati possono essere più o meno comprensibili. Ciò dipende anche della capacità di porre in evidenza gli elementi più rilevanti e omettere quelli meno significativi. In questa prospettiva il Report Aziendale è una forma di comunicazione vera e propria.

I report aziendali, riguardano diverse ambiti di osservazione come ad esempio: statistiche di vendita (per clienti, per zone, per prodotto ecc.) magazzino (scorte, rotazione, valorizzazione, ecc.)produzione (materiali, tempi di lavorazione, ecc.) e comunicazione (canali digitali), analisi di Bilancio e scostamenti, budget e Business Plan. Devono quindi saper rispondere in modo rapido ed intuitivo alle seguenti domande:

  • Ci sono sorprese rispetto alle aspettative?
  • Quali sono le tendenze?
  • Che cosa sta funzionando in azienda e che cosa no?
  • Di che cosa mi devo preoccupare?

Si dice che i dati siano il “nuovo petrolio”. Google e Facebook sono diventati dei giganti raccogliendo e vendendo dati. Nel loro piccolo, i dati aziendali sono una risorsa preziosa per ogni azienda. Lo sfruttamento di tale risorsa dipende molto dall’usabilità dei Report.

Il monitoraggio e l’analisi dei report diventano quindi fondamentali per programmare o migliorare le future strategie del tuo business. Parliamone e pianifichiamole insieme.

gibabiospor

Ecco come semplificare la comunicazione di un prodotto complesso: il caso Gibabiospor

Una delle sfide più ardue, ma anche più appassionanti, che ci capita di affrontare in agenzia, è quella di gestire la comunicazione di clienti che offrono prodotti o servizi complessi.

Il caso più eclatante degli ultimi mesi è sicuramente quello di Gibabiospor, una grande azienda che si occupa di produrre e distribuire formulati biologici, ovvero composti di spore batteriche non patogene, capaci di trasformare in acqua e anidride carbonica qualsiasi matrice organica principale causa dei cattivi odori e dei miasmi. Per farla semplice: i formulati di Gibabiospor eliminano gli odori di sifoni, condutture, fosse biologiche e molto altro attraverso i batteri. Un qualcosa di innovativo, molto interessante, sicuramente inusuale. Ma anche difficile da comunicare.

La comunicazione però è una delle cose più democratiche di questo mondo. Deve arrivare efficacemente a tutti, in modo trasversale. Deve essere chiara e comprensibile a uomini e donne di qualunque età, estrazione sociale, grado di istruzione. Per questo, la nostra sfida è stata quella di “semplificare” senza sminuire, rendere accessibile a tutti un mondo complesso ed estremamente settoriale.

Pensiamo di esserci riusciti bene con il sito di Gibabiospor ( http://www.gibabiospor.it/ ) che attraverso l’uso di icone e timeline, spiega in modo semplice ma efficace un prodotto complesso e innovativo.

Date un’occhiata e fateci sapere cosa ne pensate

Reattiva

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