neuromarketing2

Cos’è il Neuromarketing? Quando le emozioni influenzano il fatturato

Vi siete mai chiesti cosa ci spinge all’acquisto di uno specifico prodotto? Quali fattori fanno sì che uno slogan o un sito internet risultino interessanti e capaci di migliorare la percezione di un brand?

Sempre più di frequente si sente parlare di Neuroscienze e di tutte le applicazioni che questi nuovi studi riescono a trovare in vari ambiti del nostro vivere quotidiano. Uno dei più interessanti, proprio per le svariate finalità pratiche, in grado di sviluppare un ROI per aziende e professionisti è sicuramente il Neuro-Marketing.

Ma cosa si intende esattamente con questo termine?

Spiegarlo in poche righe non è semplice, ma ci proviamo. In sintesi possiamo definirla una disciplina che ha come obiettivo quello di valutare le risposte cerebrali degli individui sottoposti a stimoli di acquisto attraverso strumenti capaci di misurare i livelli di attivazione delle diverse aree cerebrali. In poche parole, permette di capire cosa prova una persona quando si approccia a una marca o acquista un prodotto.

Ad oggi, i tradizionali metodi di ricerca di mercato (questionari, interviste, indagini di mercato, ecc.), appaiono a volte incompleti, in quanto tralasciano alcuni aspetti da non sottovalutare, ovvero:

  • Il ruolo determinante svolto dalle emozioni nel processo di decision making umano.
  • L’esistenza di veri e propri errori cognitivi (in psicologia definiti Bias), capaci di modificare la nostra percezione della realtà incidendo, dunque, sui nostri comportamenti, inclusi quelli di acquisto.
  • L’importanza dell’attività inconscia della mente umana che assume un peso decisivo, anche se inconsapevole, nella determinazione delle nostre scelte.

Le ricerche di Neuro-Marketing, già da qualche tempo, trovano terreno fertile nel campo della pubblicità e del marketing. Vengono utilizzate, ad esempio, per misurare l’efficacia emotiva e di coinvolgimento di una pubblicità stampata o video, per capire se la disposizione dei prodotti su uno spazio funziona o per ottenere un design delle confezioni che attiri maggiormente l’attenzione e la voglia di acquisto del consumatore.

E tu, conoscevi il Neuromarketing?

 

Parliamone insieme

Contattaci subito!
Reattiva
Agenzia di pubblicità e marketing a Catania e in tutta Italia. Consulenza gratuita su pubblicità, marketing, realizzazione siti web, gestione social network, creazione loghi, brochure, cataloghi, concorsi a premi.

Articoli correlati

Una risposta

Lascia un commento
  1. Matt
    giu 03, 2017 - 11:41 PM

    Un articolo molto utile per chi vuole provare un approccio più “scientifico” alle vendite. Ho apprezzato molto il fatto che si parli di bias comportamentali invece di abusare del concetto di incoscio come fanno di solito articoli simili.
    Grazie mille delle dritte, cercherò di metterle i pratica.

    Reply

Rispondi

* Campi obbligatori. Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato