Come si fa un cartellone pubblicitario con carta e penna

L’affissione, il cosiddetto cartellone pubblicitario, è forse il più diffuso e amato mezzo pubblicitario. D’altronde, un budget ragionevole e un’esposizione importante fanno la felicità di tutti gli imprenditori.
Qualche settimana fa ti ho già dato alcuni consigli per realizzare affissioni in grado di emergere dalla giungla pubblicitaria, oggi però voglio soffermarmi, ancora una volta, sull’efficacia di una campagna pubblicitaria ma soprattutto sulla disposizione e l’ordine degli elementi.

Quando si realizza un cartellone pubblicitario è fondamentale che tutti gli elementi siano al posto giusto e, prima di passare alla realizzazione grafica al pc, il giusto compromesso tra creatività e razionalità avviene sul foglio di carta. È semplice: prendi una penna o una matita, disegna un rettangolo e prova a riempirlo mettendoci dentro tutto quello che, secondo te, renderebbe efficace la tua campagna. Naturalmente la buona creatività ha bisogno delle regole. Eccole:

VISUAL: parliamo dell’immagine, della grafica, una delle componenti essenziale di una buona campagna. In questo caso l’originalità può fare la differenza: suscitare un’emozione o un sorriso, l’importante è farsi notare. Vale tutto, l’unica regola è il buon gusto.
Un buon visual, solitamente, occupa buona parte dello spazio (in fondo l’immagine colpisce molto più del testo ed è visibile anche da lontano) e, spesso, è ben collegato con la parte testuale: l’headline.

HEADLINE: la seconda metà della mela. È quello slogan che permette di chiudere il cerchio con l’immagine. Anche qui l’originalità è importante ma, componente fondamentale è la brevità: meno cose dici e più facilmente saranno ricordate. Pensa a un flash efficace e sorprendente.

INFORMAZIONI DI SERVIZIO: la promozione, la nuova apertura, il nuovo prodotto, in fondo è per questo che hai creato una comunicazione. Spesso occuperanno la parte inferiore dello spazio e saranno, nell’immediato, meno visibili. Prima devi conquistare, poi puoi raccontare.

IL TUO LOGO: immancabile, è la tua firma. Senza sarebbe tutto incompleto.

REGOLA FONDAMENTALE: IL TEMPO
Hai mai provato a leggere tutte le scritte di un manifesto 6X3 mentre guidi a 40 km/h? Molte aziende, anche quelle grandi, hanno la cattiva abitudine di inserire troppi elementi nei manifesti: un’inutile confusione di scritte, foto e prezzi che si annebbiano a vicenda. Ricordati di essere breve ma incisivo, di ottenere un buon equilibrio tra gli elementi più importanti (quelli che ti ho appena raccontato poco sopra). Solo quando sarai soddisfatto, diversi fogli di carta dopo, il tuo manifesto è pronto a conquistare le strade!

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