Copy strategy: 5 regole d’oro per la tua prossima campagna pubblicitaria

Ogni imprenditore è un creativo, un visionario, uno che di notte pensa qualche idea brillante da applicare al proprio business l’indomani. Spesso, queste idee riguardano la pubblicità dell’azienda. Se anche tu hai uno spiccato intuito pubblicitario, troverai utile la lettura di questo post dedicato alla copy strategy. Certo, non sarà divertente come fare i disegnini della campagna che hai in mente, ma ti servirà a capire se quei disegnini potranno davvero diventare una campagna pubblicitaria.

Premessa fondamentale: la parola inglese “copy” si può tradurre come “testo pubblicitario”. Ecco perché in ogni agenzia pubblicitaria ci sono delle figure chiamate copywriter (ed è proprio questo il mio lavoro a Reattiva).

La copy strategy è un metodo di lavoro che consiste nel definire i 5 aspetti fondamentali del messaggio pubblicitario. Possiamo affermare, per esperienza, che da una copy strategy ben studiata nasce sempre una campagna pubblicitaria di successo. Ecco i 5 elementi della copy strategy:

  • Consumer’s benefit
    Chiediti quali benefici il cliente trarrà da ciò che la pubblicità gli promette. Saresti in grado di elencarli? E’ una bella sfida… ti aiuterà a formulare un messaggio interessante per il cliente e non semplicemente autocelebrativo. A tal fine ti consiglio di leggere un articolo del nostro blog dal titolo Perché i clienti dovrebbero scegliere te?.

 

  • Reason why
    Prova a spiegare “come ci riesci”, cioè fornisci al cliente gli argomenti razionali che spiegano come otterranno il beneficio. Per fare un esempio, come fa Dash a garantire che “più bianco non si può”? Ed ecco che lo spot Dash ci parla della nuova formula al carbone attivo che attraversa le fibre e scioglie le macchie.

 

  • Supporting evidence
    Perché il cliente dovrebbe credere alla tua pubblicità? Fornisci al cliente, ogni volta che puoi, delle ulteriori informazioni in grado di garantirgli che otterrà ciò che gli stai promettendo: dichiarazioni di clienti soddisfatti, certificati, premi, evidenze, statistiche e tutto ciò che può renderti più credibile ai suoi occhi. Se non possiedi nessuna supporting evidence, potrebbe essere utile iniziare a crearla, magari proprio chiedendo delle brevi interviste ai tuoi clienti.

 

  • Tone of voice
    Ricorda che il “come” conta quanto il “cosa”. Se stai cercando di comunicare, per fare un esempio, che il tuo ristorante è il più elegante della città, dovresti adottare un tono di voce distinto, un linguaggio raffinato, delle fotografie suggestive, dovresti scrivere usando un carattere sottile e molto spaziato, insomma… “come comunichi” equivale a “cosa comunichi”. Prova a descrivere il tono di voce ideale per il tuo business. Potrebbe esserti utile la lettura del post Pensa il tuo brand come una persona con il metodo Reattiva – Brand as a Person.

 

  •  Target
    A chi vorresti arrivare? Chi è il tuo cliente tipo? La risposta “a tutti” non vale. Definisci il tuo target andando in profondità e noterai che sicuramente sarà necessario dividerlo in più gruppi. Questo è ciò che in “marketese” si chiama segmentazione. Ne parleremo in un post dedicato. Stay tuned!

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