Cati, Cawi, Capi: 3 sigle che fanno bene al tuo business. Ecco a cosa servono

Quando si inizia un nuovo business, si lancia un nuovo prodotto, si pensa a un nuovo servizio, qualunque imprenditore si fa alcune domande che – potenzialmente – sembrano non avere risposta immediata:



“Faccio bene ad aprire questo tipo di attività in tale zona?”
“Il mio prodotto piace o ha qualcosa che non va?”
“Come posso migliorare qualcosa che mi rende economicamente poco?”
“Sto proponendo qualcosa di nuovo, come verrà accolto dalla gente?”

Molto spesso, si tende a pensare che le risposte arriveranno solo col tempo, che bisogna aspettare e scommettere, rischiare tutto o quasi. In realtà, non è così. È possibile fare delle previsioni, capire se il business che si ha in mente è giusto per un dato tipo di mercato e per un certo target. Il marketing serve proprio a questo, a prendere la mira, a limitare i margini di rischio operando in maniera più consapevole.

Per capire cosa vuole la gente, se è pronta per un certo prodotto/servizio, se è disposta ad acquistarlo e a che prezzo, basta semplicemente chiedere. Per questo si fanno le indagini di mercato. Oggi vi proponiamo tre tipologie di “interviste” da fare ai vostri clienti (e a chi non vi conosce ancora) per farvi un’idea più chiara dei risultati che il vostro business potrà raggiungere.

CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing)
Vengono fatte delle interviste telefoniche. Idealmente si utilizza un software che permette di immagazzinare le risposte di un questionario, ridurre gli errori e velocizzare l’elaborazione delle statistiche. Noi a Reattiva abbiamo creato la piattaforma informatica RTT® (Real Time Telescope), che permette di memorizzare i dati di ricerca in tempo reale permettendo un continuo monitoraggio, anche da remoto, dell’operato dei rilevatori.

CAPI (Computer Assisted Personal Interviewing)
In questo case le interviste sono faccia-a-faccia. Anche nelle indagini Capi è utile avere un sopporto digitale con la piattaforma di cui sopra (ad esempio un tablet) per ottenere prestazioni migliori.

CAWI (Computer Assisted Web Interviewing)
In questo caso il software e il questionario vengono compilati autonomamente dagli utenti scelti. Nelle indagini Cawi è fondamentale selezionare bene il target. A Reattiva, ad esempio, abbiamo spesso messo il link per accedere alla nostra piattaforma RTT® (Real Time Telescope) su gruppi creati ad hoc su Facebook, sfruttando quindi la profilazione del social.

A questo punto manca solo la cosa più importante: le domande giuste da fare.
Si tratta dell’elemento fondamentale, il vero segreto. Saranno infatti il modo di formulare le domande, le tematiche trattate e la metodologia di ripetizione o sequenza a scongiurare incomprensioni, risposte tendenziose o influenzabili da parte degli utenti. Le giuste domande sono quelle che permettono di mettere a fuoco le questioni giuste con le persone giuste e di offrirti, alla fine, una panoramica completa di risposte ai tuoi dubbi. Per fare questo lavoro è fondamentale rivolgersi ad un’agenzia specializzata.

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