Il Pesce d’Aprile della Ceres che ha fatto parlare la rete: una crisi pilotata

Anche quest’anno, puntuali come le tasse, centinaia di pesci d’aprile hanno risalito le maree del web. Quasi la totalità dei siti che si occupano di comunicazione sul web hanno proposto notizie false o altri scherzi più o meno riusciti. Oggi però ci vogliamo occupare di social media marketing e raccontarvi quello che un noto brand di birra, Ceres, ha organizzato per i suoi fan su Facebook.

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Appoggiandosi a un’agenzia di comunicazione e sfruttando a pieno i canali social, quelli di Ceres hanno finto l’uscita di un nuovo prodotto: la Ceres Soft Ale, una birra aromatizzata allo zenzero e alla fragola con una gradazione minore. L’obiettivo era quello di stimolare la conversazione sulla pagina, il cosiddetto engagement. E per far “parlare” i 600 mila fan hanno fatto le cose in grande realizzando uno spot patinato con modelli a bordo piscina e un minisito.

In realtà si è trattato di una “crisi pilotata”. Quelli di Ceres sapevano che i loro fan, puristi della birra, non avrebbero gradito questa frivolezza speciale e infatti i commenti (critiche e insulti) sono stati centinaia (“Se è una birra alla fragola vi denuncio per danni morali”, giusto per citare il meno forte).
Risultato: un grande rumore, un aumento delle conversazioni sul web e grande popolarità. Si, penserete voi, ma che se ne fanno di tanta pubblicità negativa?

In realtà tutto ciò è servita a riaffermare i valori del marchio. Dopo aver svelato che si trattava di un pesce d’Aprile, ai fan è arrivato forte e chiaro il messaggio: “Noi siamo quelli della birra seria”. E in più nuova tornata di articoli e post dei blogger che svelavano l’iniziativa.
Un epic fail organizzato a tavolino che in un colpo solo ha aumentato la popolarità online, potenziato i social network e riaffermato i valori.

Ed ecco il video che svela lo scherzo

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