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E-commerce: i modelli di business da scegliere e i consigli da adottare

L’e-commerce è un modello di business che fa sempre più gola agli imprenditori italiani. Chiunque offra servizi o venda dei prodotti offline pensa di poter raddoppiare i canali di vendita e moltiplicare i potenziali clienti grazie al web. Spesso non è affatto una cattiva idea: i costi sono minimi e la resa può essere davvero interessante. Ma anche quello che è “semplice” sulla carta merita però di essere pensato. Non esiste successo senza strategia e se pensate che per poter fatturare basti creare una piattaforma basic in cui sbattere dentro i prodotti vi sbagliate di grosso.

Prima di aprire il vostro e-commerce dovete avere le idee chiare e non improvvisare al momento. Sono tanti quelli della scuola “poi vediamo alla prima vendita”. In realtà è fondamentale capire subito quale modello di business adottare. I principali sono:

  1. Modello TALL
    L’azienda produce o acquista la merce da terzi e la rivende a un prezzo fisso.
  2. Modello MARKETPLACE
    L’azienda fa da intermediario e vende nel suo e-commerce prodotti di altri guadagnando una percentuale sulle vendite.
  3. Modello a DEAL
    Le cose acquistabili, ad un prezzo tendenzialmente super competitivo, lo sono solo per un periodo di tempo molto limitato, solitamente scandito da un conto alla rovescia. È il modello che utilizza Groupon e che noi abbiamo adottato per creare l’e-commerce di un nostro cliente, Piri Piri.
  4. Modello ad ASTA
    Sarebbe il modello adottato da eBay. Non esiste un prezzo fisso ma un costo determinato dalle offerte degli utenti.

Chiarire già il tipo di modello di business da adottare consente di avere un ottimo punto da cui partire.
Ricordatevi però di tenere a mente due cose…

Primo punto: non tutti i prodotti o i servizi hanno un mercato online.
A volte bisogna semplicemente rassegnarsi al fatto che alcuni prodotti non hanno del potenziale per la vendita telematica. Devono essere visti, sono troppo ingombranti, la nicchia è eccessivamente ristretta, la concorrenza è troppo spietata. Le ragioni possono essere molte. Alcune di queste possono essere superate, altre no. Un’indagine di mercato realizzata da dei professionisti vi aiuterà ad avere un quadro chiaro e completo e a capirci qualcosa di più.

Secondo punto: per vendere bisogna saper vendere.
In negozio, probabilmente, vi spendete parecchio per mostrare pregi e virtù del prodotto, per fare innamorare il cliente della vostra azienda. In rete dovete fare lo stesso, anzi, di più. La tecnica dello storytelling aiuta…

Infine ti lasciamo con un approfondimento che può rivelarsi davvero prezioso se vuoi aprire un e-commerce: gli 8 consigli per far decollare le vendite

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